Università degli Studi di Firenze Centro di studi per la storia
del pensiero giuridico moderno
il Centro

Presentazione

Villa Ruspoli - Sede del Centro
P.zza Indipendenza, 9

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Il Centro di studi per la storia del pensiero giuridico moderno è attivo ormai da oltre quarant'anni nell'Ateneo fiorentino. Sorto su iniziativa di Paolo Grossi nel 1971 con vocazione per un'attività a largo raggio, prima di tutto sul piano interdisciplinare, è stato riconosciuto nel 1980 come "organismo scientifico specializzato, annesso alla Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Firenze", e nel 2003 come "Centro di ricerca, trasferimento e alta formazione dell'Università degli Studi di Firenze". Organi del Centro sono il Direttore ed il Consiglio scientifico. La sua sede storica è in Villa Ruspoli, Piazza Indipendenza 9.

Il Centro è in primo luogo un rilevante polo di ricerche storico-giuridiche (la Biblioteca per la storia del pensiero giuridico moderno, promossa e curata dal Centro, ha ormai superato il traguardo dei 100 volumi) ed è anche, e soprattutto, un comune banco di lavoro che mira a riscoprire l'unità fondamentale della scienza giuridica mediante l'individuazione di radici storiche lontane e vicine.

La vocazione al colloquio è dimostrata - oltre che dalla presenza nel Consiglio direttivo del Centro di cultori del diritto positivo accanto a storici del diritto - dall'apertura di tutte le iniziative a storici e giuristi interessati alla dimensione culturale del diritto. Cosi è stato da ultimo con il recente incontro internazionale di studi su Storia e diritto: esperienze a confronto (Firenze, ottobre 2012). Il tema prescelto e i titoli delle singole sessioni - la prima dedicata allo stato dell'arte delle storiografie giuridiche nazionali in Europa e oltre l'Europa, la seconda alla relazione tra storia del diritto e scienza giuridica, la terza agli spazi e ai confini della storia giuridica oltre le storie nazionali -, la partecipazione come relatori di studiosi provenienti da diversi Paesi del mondo, hanno confermato la capacità del Centro di porsi come luogo di incontro a livello trans-nazionale.

I temi privilegiati dai Quaderni fiorentini per la storia del pensiero giuridico moderno confermano il carattere interdisciplinare e transnazionale: da sempre la rivista ha privilegiato dimensioni che non esaurissero il loro interesse nell'esperienza italiana e che appartenessero per loro natura allo spazio sopranazionale, come la proprietà, la persona giuridica. Lo stesso si può dire per gli incontri di studio sulla Seconda Scolastica nella formazione del diritto europeo moderno, su Storia sociale e dimensione giuridica, sui Codici e la codificazione alla fine del secondo millennio e per i colloqui con gli storici del diritto dell'area ispano-portoghese e quella scandinava (gli atti sono tutti visibili in rete nella pagina dei Convegni). Da ricordare su questo piano anche la ricerca sulla "cultura" delle Riviste giuridiche italiane, che ha costituito un modello di progetto culturale da più parti imitato, secondo gli schemi metodologici proposti dal Centro.

Di quest'attività a largo raggio sono esempi significativi gli ultimi volumi monografici dei Quaderni (cui hanno partecipato studiosi, italiani e stranieri di storia del diritto, diritto positivo, filosofia politica, scienza della politica, sociologia): il volume 31 (2002) che si interroga, in chiave di comparazione diacronica sul costituirsi dell'ordine giuridico europeo e sui nessi di continuità e di discontinuità che lo legano alle diverse tradizioni nazionali; il volume 33/34 (2004/05) dedicato a L'Europa e gli "Altri". Il diritto coloniale fra Otto e Novecento; i volumi 36 (2007) e 38 (2009) dedicati rispettivamente al Principio di legalità e diritto penale e a I diritti dei nemici. Nella stessa dimensione di apertura e colloquio interdisciplinare si è mosso l'ultimo numero monografico dei Quaderni (40/2011), Giudici e giuristi. Il problema del diritto giurisprudenziale fra Otto e Novecento; e sempre in tale prospettiva si muoverà il prossimo numero monografico (programmato per il 2014) che sarà dedicato al tema Autonomia. Unità e pluralità nel sapere giuridico fra Otto e Novecento. I volumi fin qui pubblicati dei Quaderni sono tutti visibili in rete (Indici).

The Centro di studi per la storia del pensiero giuridico moderno (Study Centre for the history of modern legal thought) has been operative within the University of Florence for over forty years. It was set up in 1971, through the initiative of Paolo Grossi, with a view to a wide-ranging activity, above all at the interdisciplinary level. In 1980 the Centro was recognised as a "specialised scientific organ connected with the Faculty of Law of the University of Florence", and in 2003 as a "Centro di ricerca, trasferimento e alta formazione dell'Università degli Studi di Firenze". The bodies of the Centro are the Director and the Advisory Council. Its historic premise is in Villa Ruspoli, Piazza Indipendenza 9.

The Centro is, first and foremost, an important centre of historical and legal research (the Biblioteca for the history of modern legal thought promoted and edited by the Centro, has topped the target of 100 published volumes). It is also, and primarily, a communal workbench focused on bringing forth the fundamental unity of legal science through the identification of historic roots both ancient and recent.

The Centro's calling for dialogue is demonstrated - besides by its board of directors including experts of positive law, alongside legal historians - by all of its initiatives being open to historians and jurists interested in the cultural dimension of law. Lately this has been the case of the recent international conference on History and law: comparing experiences (Florence, October 2012). The chosen topic and the titles of individual sessions - the first devoted to the state of the art of national legal history in Europe and beyond, the second to the relationship between legal history and legal science, the third to the spaces and boundaries of legal history beyond national histories -, the contributions by scholars from different countries of the world, have confirmed the Centro's ability to act as a transnational meeting place.

The preferred topics of the journal Quaderni fiorentini per la storia del pensiero giuridico moderno confirm this interdisciplinary and transnational character. The journal has consistently privileged dimensions whose interest is not confined to the Italian experience and naturally belongs to the supranational space, such as ownership and the legal personality. The same is true of the study seminars on Second Scholastics and the formation of modern European law, Social history and the legal dimension, Codes and codification at the end of the second millennium, and of the dialogue with legal historians from the Hispano-Portuguese and Scandinavian areas (the proceedings can be accessed from the page Convegni). Also noteworthy in this connection is the research about the "culture" of Italian legal journals, which has been a widely imitated model of a cultural project, in line with the methodological approach proposed by the Centro.

Significant examples of this wide-ranging activity are the latest monographic issues of the Quaderni, featuring contributions by Italian and international scholars of legal history, positive law, political philosophy, political science, sociology. Volume 31 (2002) discusses, on the keynote of diachronic comparison, the establishment of the European legal order and the relations of continuity and discontinuity which connect it with different national traditions. Volume 33/34 (2004/05) is devoted to Europe and the "Others". Colonial law between the nineteenth and the twentieth century. Volumes 36 (2007) and 38 (2009) deal respectively with the Rule of law and criminal law and Enemies' rights. The latest monographic issue of the Quaderni (40/2011), Judges and jurists. The problem of judge-made law between the nineteenth and the twentieth century, has the same dimension of interdisciplinary openness and dialogue. This will also be the perspective of the next monographic issue (scheduled on 2014) which will be devoted to Autonomy. Unity and plurality in the legal knowledge between the nineteenth and the twentieth century. All published volumes can be accessed online (Indexes).

ultimo aggiornamento: 23/06/2014